Friendz è una community di 120 mila utenti, che postano sui social delle foto per un piccolo compenso e tanta visibilità.

ConnectionLab ha invitato Alessandro Cadoni e Cecilia Nostro a raccontare la loro attività!

 

 

Cos’è FriendZ?

FriendZ è una applicazione che permette alle aziende di entrare in contatto con il pubblico. In questo modo gli utenti vengono coinvolti nella strategia di comunicazione di un prodotto.

Gli utenti di FriendZ non sono influencer ma gente comune. Dopo aver scaricato la app, ad ogni utente vengono proposte alcune sfide settimanali. Queste “campagne” consistono nel postare una foto che rientri in determinati criteri. Se il tema viene rispettato e la foto è ben fatta, l’utente guadagna dei punti che gli permettono di ottenere sconti o premi offerti dai partner di FriendZ (Amazon, ZARA, Game Stop e molti altri).

“ Creiamo un contatto diretto tra azienda e consumatore via social. E’ una strategia vincente perché i consumatori sono generalmente più invogliati ad acquistare un prodotto suggerito da un amico, piuttosto che e dalla pubblicità tradizionale”, ci spiega Cecilia.

 

Il reward economico ma non solo

“ Inizialmente pensavamo che per gli utenti la spinta fosse dovuta al reward economico. In realtà le cose più importante sono la visibilità, la competizione e soprattutto sentirsi parte di una community” continua Cecilia.

FriendZ riscuote successo perché punta molto sul community management, cioè sulla creazione di una community tramite il coinvolgimento delle singole persone. In questo modo oltre ad ottenere un consenso maggiore (e più download) si ottiene un contatto più forte con gli utenti.

Le aziende che richiedono il servizio di Friendz sono per la maggior parte multinazionali che decidono di affiancare alle strategie pubblicitarie convenzionali questo nuovo metodo innovativo e immediato.

 

Il dietro le quinte di una campagna

 

Come viene creata una campagna? 

L’azienda per prima cosa contatta FriendZ che ascolta qual è il goal da raggiungere e il messaggio da comunicare. Il team di creativi rielabora il concetto e crea una campagna stabilendo le caratteristiche delle foto.

Gli utenti iniziano a scattare, e le foto che passano la selezione dei moderatori (coloro che controllano la pertinenza delle immagini) vengono diffuse.

La campagna si esaurisce solo quando il numero di scatti raggiunge il goal prefissato.

 

FriendZ come idea di business

Quello che ha portato alla realizzazione di FriendZ è stato il fatto che non fosse una semplice idea, ma un’ idea di business, cioè un progetto per cui si è disposti a pagare.

“Il primo passo è stato quello di scegliere il nome, volevamo qualcosa di incisivo che comunicasse l’importanza delle relazioni interpersonali. FriendZ ci è sembrata una scelta più che azzeccata” – ci spiega Alessandro.

Dopo aver scelto il nome e aver sviluppato una bozza di idea, Alessandro, Cecilia e Daniele (il terzo co-founder) si licenziano dai lavori precedenti per dedicarsi in pieno al progetto. A questo punto, creano una pagina Facebook per capire se FriendZ poteva funzionare.

Partendo dal presupposto che un’idea di successo è tale solo se dimostrata, i tre hanno iniziato ad andare in giro per piccole e poi grandi realtà imprenditoriali a proporre il “prodotto FriendZ”.

Le porte in faccia sono state tante, ma la caparbietà dei fondatori ha vinto le difficoltà. Nonostante gli iniziali rifiuti infatti, i co-founder credevano moltissimo nell’idea. Ci hanno raccontato che inviare mail e cercare contatti online è utile, ma non molto efficace se non sei conosciuto nell’ambiente. Per questo, Alessandro, Cecilia e Daniele, hanno cercato di conoscere in prima persona manager e funzionari di varie società, stabilendo con loro un contatto diretto ad eventi, fiere e altro ancora.

I tre co-founder hanno poi aperto un gruppo su Facebook creare la startup collaborando direttamente con gli utilizzatori, seguendo la strategia lean. In base a questo approccio, FriendZ è stata creata secondo le preferenze dei consumatori reali, partendo quindi dall’offerta. In questo modo l’investimento è minore e l’idea può essere testata più volte, tenendo conto dei suggerimenti degli utenti.

Il gruppo ha riscosso successo fin da subito.

 

 

“ Ciao Andrea la tua foto è stata approvata. Bella maglietta a quadretti! ”

Dare valore delle relazioni è l’ arma vincente che ha permesso a FriendZ di ottenere un grosso finanziamento e di entrare a far parte del gruppo Triboo.

Ma come viene creata questa relazione?

Il team di FriendZ entra in contatto diretto con gli utenti, li conosce e li coinvolge nella propria attività. Chiedere pareri e realizzarli: così gli utenti hanno compreso la loro importanza per l’azienda. Inoltre quando una foto viene approvata, si cerca sempre di inviare un commento positivo, personalizzato per ognuno. Ricevendo più di 10 mila foto al giorno, questo comporta un grande sforzo, sia a livelli di tempo che di fantasia, ma produce risultati di successo.

 

 

Colloqui… anticonvenzionali !

“A parte per ruoli specifici, come quello dello sviluppatore, per lavorare in Friendz non è necessario aver intrapreso un determinato percorso di studi ma è fondamentale avere l’atteggiamento giusto” spiega Cecilia.

Per atteggiamento giusto s’intende la combinazione di soft skills come la flessibilità e l’ ingegno. Il team direttivo verifica queste caratteristiche con dei colloqui totalmente “made in FriendZ”.

“Ad esempio” ci racconta Alessandro “ abbiamo invitato i candidati ad un colloquio di lavoro in tarda serata. Il colloquio di lavoro in realtà era una festa. La gestione di questo imprevisto ci ha permesso di individuare le persone giuste per lavorare con noi”.

“Oppure” aggiunge Cecilia “Abbiamo organizzato un colloquio in una escape room per vedere sul piano pratico come i candidati gestivano la tensione e lavoravano in team”.

Queste caratteristiche sono importanti perché in un contesto come FriendZ ognuno è responsabile di se stesso. Il direttivo controlla senza sorvegliare i dipendenti, che vengono inseriti in una catena di montaggio non tradizionale.

Concludendo, Alessandro e Cecilia ci dicono che “Quello che ci accomuna tutti e che fa funzionare il meccanismo è la passione e l’amore per questo progetto” .

Entrare in contatto con FriendZ significa avere a che fare con giovani brillanti e volenterosi che, avendo messo in piedi questa realtà di successo, ci insegnano il valore della comunicazione sana e dei rapporti interpersonali.

Questo e gli altri eventi organizzati da Connection Lab, sono un’interessante occasione per conoscere da vicino realtà concrete, imparare insieme e capire come si crea il successo. A breve altre opportunità come questa!

 

 

Giorgia Smaldone

Giorgia è una studentessa di Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Milano. Parla due lingue e ne sta studiando altrettante. Appassionata lettrice, ama ascoltare la musica e viaggiare.