Il crowdfunding è composto dall’unione di due parole: crowd (folla) e funding (finanziamento), ed è traducibile con “finanziamento collettivo”.

Esso si riferisce al processo con cui più persone conferiscono somme di denaro, di diverse entità, allo scopo di finanziare un’iniziativa attraverso una piattaforma web.

In questo modo singoli individui sostengono gli sforzi di persone e organizzazioni, aiutandole a raggiungere i propri obiettivi.

 

Le origini

 

L’alto grado di innovazione di alcuni prodotti e settori e l’alto tasso di mortalità delle imprese giovani hanno provocato crescente incertezza per gli investitori. Le banche e gli istituti finanziari sono più cauti, e hanno aumentato i criteri di selezione delle imprese da finanziare.

Le imprese innovative hanno quindi incontrato numerose difficoltà a reperire il capitale necessario allo svolgimento della loro attività. Per questo motivo sono sempre più numerose le aziende che si rivolgono a soggetti privati per ottenere finanziamenti. Il crowdfunding è un utile a risolvere questo problema. Utilizzando il web si crea un collegamento tra chi ha un’idea di business e chi ha i mezzi per realizzarla.

 

I diversi tipi di crowdfunding

 

  • Reward crowdfunding (crowdfunding di ricompensa)

Questo tipo di crowdfunding prevede un reward. Esso non deve obbligatoriamente avere un valore corrispondente al contributo versato, soprattutto per quel che riguarda prodotti non ancora in commercio.

  • Donation Crowdfunding

Il donation crowdfunding è solitamente impiegato dalle organizzazioni che chiedono un contributo per una causa etico-sociale. Si tratta di una vera e propria donazione che ha come reward il sostegno di una causa, ispirato da sentimenti caritatevoli, filantropici e collaborativi.

  • Lending crowdfunding

Il lending crowdfunding è una forma di prestito tra privati e può essere peer to peer (p2p) o peer to business (p2b).

Gli attori del p2p sono soggetti privati, che interagiscono senza intermediari tramite la piattaforma.

Nel p2b invece, i soggetti riceventi sono persone giuridiche, società di capitali o società di persone, mentre i finanziatori sono soggetti privati, che concedono prestiti a tassi agevolati.

  • Equity crwodfunding

L’Equity crowdfunding è impiegato principalmente da imprese new-born ad alto valore innovativo. Esso prevede che il reward consista in titoli di partecipazione. I soggetti che decidono di investire entrano quindi a far parte della compagine sociale.

Per questa sua particolarità, l’equity è stato oggetto di una regolamentazione specifica. Il nostro Paese è il primo in Europa ad istituire una legge ad hoc per il crowdfunding, allo scopo di stimolare la crescita economica. D’altronde il panorama imprenditoriale italiano è un ottimo terreno per la crescita di questo nuovo sistema di finanziamento per due motivazioni: esso è principalmente formato da PMI e, a causa della crisi economica degli ultimi anni, queste imprese hanno sostanziali difficoltà a reperire finanziamenti bancari.

 

Le criticità

 

Le principali criticità collegate al crowdfunding sono:

  • La mancanza di fiducia nel web. L’assenza di un rapporto face to face con l’imprenditore, non permette il il confronto diretto, se non tramite un ulteriore sforzo di avvicinamento.
  • La fase di sviluppo del progetto. Gli imprenditori chiedono ai privati di finanziare un’idea. Siamo quindi nella fase di pre-selling. L’idea iniziale può subire cambiamenti in fase di commercializzazione e realizzazione, quindi il prodotto finale potrebbe essere diverso dal progetto iniziale.
  • I costi e i ricavi sono analizzati con delle stime, che, per quanto accurate, non danno certezze. Questo rischio è evidente quando il progetto finanziato riguarda innovazioni di tipo disruptive (di cui abbiamo parlato in questo articolo).

Nonostante questo, i dati relativi all’impiego di questo metodo di finanziamento sono molto interessanti. Si stima che, solo nel 2015, più di mezzo milione di progetti europei siano stati finanziati tramite il crowdfunding.

 

 

Alcuni esempi

 

Un esempio significativo di crowdfunding è la campagna elettorale dell’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che è stata finanziata in larga misura dagli elettori tramite le piattaforme web.

Un altro esempio è il Museo del Louvre, a Parigi. Gli amministratori del museo hanno chiesto un contributo a soggetti privati, che si sono dimostrati subito desiderosi di diventare i nuovi “mecenati” del ventunesimo secolo.

Anche MarioWay (di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo) è inizialmente ricorsa al crowdfunding, preferendo in seguito modalità di finanziamento differente.

 


Simona Zollo

Simona si è laureata in Management Pubblico presso l’Università degli Studi di Milano, dove sta conseguendo la Laurea Specialistica in Management dell’Innovazione e Imprenditorialità. Parla quattro lingue e ha avuto diverse esperienze di studio e di lavoro all’estero, principalmente in Spagna e nel Regno Unito. È appassionata di viaggi, fotografia e libri.