Noi di Connection Lab eravamo da tempo alla ricerca di una storia diversa, che potesse confermarci la necessità di alzare la testa dai libri e guardarsi attorno. Martedì 3 maggio, al nostro evento alla Trattoria Toscana abbiamo ospitato Tiziano Tassi che questa storia, la sua, ce l’ha raccontata.

Tiziano oggi è co-fondatore di Caffeina, una Digital Agency nata nel 2012 che oggi conta 35 collaboratori e vanta nel suo portafoglio clienti moltissime grandi aziende, inoltre è docente all’ Università Cattolica di “Internet Marketing e Politiche di Comunicazione”. Tiziano ha conquistato noi di Connection Lab fin dal primo momento, in quanto è stato in grado di lasciarci numerosi insegnamenti, da lui acquisiti nel corso della sua personale esperienza.

Il tempo per apprendere è tempo che vola via.

Il tempo di cui si dispone per apprendere è tempo che non torna, anzi tende a diminuire con gli anni. Tiziano ha appreso questa verità dopo il suo primo anno di laurea triennale in Economia, quando ancora poco motivato allo studio ha avuto modo di lavorare alla Cariparma, confrontandosi con il mondo lavorativo ha quindi realizzato che studiare era cosa necessaria per chi voleva competere ed avanzare a testa alta in un mondo molto pretenzioso e competitivo. Sulla scia di questa consapevolezza la motivazione per terminare gli studi è arrivata, motivazione grazie alla quale Tiziano si è laureato in Economia all’Università di Parma. Tuttavia apprendere, per Tiziano, non ha mai significato semplicemente studiare.

Studiare non basta!

Se durante il suo primo anno di Università ha compreso che studiare era necessario, con il tempo ha capito che studiare non poteva bastare, che l’apprendimento non era fatto di solo studio, che restare incollati ai libri attendendo il giorno dell’esame rischiava di non essere sufficiente. Studiare non basta se oggi ci si vuole assicurare un posto in prima fila. Durante il suo percorso di studi non è mai stato uno “studente passivo”, ha fondato un’associazione di studenti che sviluppa progetti innovativi, ha partecipato a business game, è partito per un periodo di studi all’ estero, si è seduto ai primi banchi a qualsivoglia tipo di conferenza per poter fare domande e per potersi confrontare, ritenendo che confrontarsi con mondi lontani dal proprio, sia il modo migliore per imparare. Apprendere per Tiziano è tutto questo.

Prima della laurea ha fatto il cameriere, l’imbianchino, ha fatto il consulente gratis, ha montato video. Da ognuna di queste esperienze Tiziano ha imparato tanto, ma soprattutto ha imparato che è importante “fare”, senza restare a guardare mai, è importante darsi una mossa per poter sostenere il confronto con milioni di individui come noi, con il coltello tra i denti, per avere e meritare quel posto in prima fila.

C’è una strada alternativa all’ inserimento in una multinazionale.

Dopo la laura magistrale in Economia, Tiziano lavora in L’Oréal  per un anno, trasferendosi a Roma, investe così il suo tempo per l’azienda e grazie ad essa impara tanto. Dopo un anno in L’Oréal  lascia la posizione, torna a Parma e fonda Caffeina. L’idea di fondare Caffeina nasce in seno ad un’associazione come Connection Lab. Tiziano, oggi, si ritiene fortunato ad aver incontrato le persone giuste, i suoi soci, con cui ha intrapreso un progetto lungimirante. Il sogno di Tiziano e degli altri fondatori di Caffeina, inizialmente, era quello di andare in California a lavorare per una grande multinazionale. Tuttavia dopo essersi confrontati con questa realtà hanno realizzato che lavorare in una multinazionale non è la sola strada percorribile, che coltivare il proprio sogno, intraprendere un progetto che li rappresenti e li stimoli è una strada che esiste e merita il tentativo di essere percorsa.

Tiziano Tassi

Nessuna voglia di pensare al piano B.

Il primo ufficio di Caffeina è arrivato tramite il Comune di Parma. Il passaggio dall’ ambiente di una multinazionale con tutti i benefits che ne conseguono, ad uno nel mercato ortofrutticolo di Parma, in cui le pareti dell’ufficio le hanno dovute pitturare Tiziano ed i suoi soci, è stato forte, ma anche quello ha contribuito a sentire che la strada intrapresa era propria e di nessun’altro, che quello era il loro sogno e pertanto qualsiasi sacrificio era necessario. Una volta pitturato l’ufficio, è iniziata la loro avventura. Per farsi conoscere hanno dovuto sgomitare e darsi da fare, bussando alle porte dei Brand. Le porte in faccia ricevute sono state tante, ma sono state queste che maggiormente hanno fatto maturare Tiziano ed i suoi soci, dandogli la spinta per migliorarsi.

All’inizio del loro percorso sono stati tanti momenti in cui hanno tentennato, momenti in cui hanno pensato di rivedere la loro decisione, ma sono stati, appunto, solo momenti. Erano preparati al peggio ed hanno resistito, è stata la loro capacità di tener duro in momenti difficili che ha fatto la differenza. La tentazione di mollare davvero tutto e ripensare all’inserimento in una multinazionale non si è mai concretizzata realmente, sapevano dal primo momento che non sarebbe stata facile, ma erano pronti a correre il rischio. Non avevano voglia, né intenzione di pensare al piano B e tornare sui loro passi.  Mollare sarebbe stato come correre una gara, arrivare all’ultimo giro e fermarsi.

Il vantaggio di essere eclettici

La cosa che ha maggiormente aiutato Tiziano è stata il suo essere un “eclettico”, aggettivo con il quale si definisce. Tiziano ha sempre coltivato interesse per qualsiasi cosa, senza la presunzione di voler diventare il più esperto di tutti, piuttosto utilizzando questa sua caratteristica per cogliere stimoli da mondi differenti . La curiosità, dunque, è stata la sua arma personale.

Tiziano Tassi

I tre consigli di Tiziano:   

1) Non perdete tempo! Perché il tempo (e non i soldi) è la risorsa più scarsa che esista. Investite il vostro tempo. Fatene l’uso migliore che potete farne. Dall’avere tanto tempo a disposizione, al non averne abbastanza è un attimo.

2) Dovete fare esperienza, fare qualsiasi lavoro perché permette di arricchire il vostro bagaglio, che è lo stesso bagaglio con cui vi presentate al mondo. Però farsi sfruttare e farsi il culo ha senso solo se riuscite a portarvi a casa qualcosa in termini di esperienza.

3) Credete in quello che fate ed in quello che volete fare. Chiedetevi cosa volete fare e come fare per farlo, ma non innamoratevi come caproni di ciò in cui credete. Credeteci fino a prova contraria. Non andate avanti come un treno, non andate avanti “nonostante tutto”, senza capire quando e se non è più il momento di andare.

Alessia Bruno