È da qualche settimana che una delle piazze più maestose d’Italia si è trasformata in un giardino tropicale, suscitando polemiche di vario tipo. Una mattina di febbraio, pochi giorni dopo il trionfo della “scimmia nuda che balla” a Sanremo, Milano si è svegliata con piazza Duomo invasa da palme e banani, che coincidenza!

L’esotica scena è opera del colosso del caffè americano, Starbucks, che ha deciso di “piantare radici” (e piante esotiche) anche in Italia. In attesa dell’apertura del punto vendita in piazza Cordusio, la catena ha vinto il bando indetto dal Comune di Milano per la sponsorizzazione del giardino. Bando dal valore di 220.000 euro per la durata di tre anni.

Alla base di questa astuta mossa, ovviamente, una campagna pubblicitaria con i fiocchi.

 

Farsi notare con il marketing non convenzionale

 

In un’ottica di marketing, infatti, il giardinaggio di Starbucks è in realtà una campagna di ambient marketing.

Di cosa si tratta?

L’ ambient marketing è una forma di marketing non convenzionale che fa dell’ambiente (una strada, una piazza, un bagno pubblico, un palazzo…) il match con il proprio target. Lo scopo di questo tipo di marketing è colpire la gente quando meno se l’aspetta. Questa tecnica genera un forte Word of Mouth (passaparola) che ha lo scopo di far diventare virale la pubblicità.

Non è forse esattamente ciò che è successo con le palme in Duomo? Chi non ne ha parlato? Chi non ne ha pubblicato almeno una foto sui propri social?

D’ora in poi, tutti quelli che passeranno per la piazza più famosa di Milano, penseranno a Starbucks. Una campagna di questo tipo ha molti vantaggi per la compagnia che la utilizza. Essa permette di risparmiare sulle spese pubblicitarie di una campagna classica, puntando sullo stupore e sul coinvolgimento dello spettatore.

 

 

Insomma Starbucks, hai vinto! Nonostante le innumerevoli polemiche, quel tocco di verde e di eccentricità ha colpito tutti in città. I numerosissimi milanesi e turisti che passeggiano tutti i giorni in Duomo, non hanno parlato d’altro. La pubblicità che gli utenti stessi hanno fatto per la compagnia americana è stata enorme.

Per quanto riguarda i frappuccini, dopo tutto questo, sicuramente non avranno bisogno di molta altra visibilità. In più, nelle torride estati potranno essere assaporati all’ombra dei Trachycarpus fortunei, ammirando una delle cattedrali più imponenti al mondo, sempre in compagnia dei selfie stick per immortalare cotanta fotogenicità.

E allora Milangeles sia!


Mia Dellore

Mia si è laureata in Mediazione Linguistica a Lubiana, in Slovenia. Attualmente sta conseguendo la Laurea Specialistica in Comunicazione Pubblica e d’Impresa presso l’Università degli Studi di Milano. Nata in una famiglia multiculturale, parla quattro lingue e ama viaggiare, nutre una passione per il mondo dell’advertising e nel tempo libero si rilassa dietro ai fornelli.