Dietro i loghi delle startup, ai siti curati, alle innovazioni e ai pitch impeccabili, si nascondono storie, spesso avvincenti, bellissime e che fanno riflettere; spronano ad andare avanti e a mettercela tutta, insegnano a godere dei successi restando umili e a rimanere uniti nei momenti di difficoltà.
È sicuramente il caso di Luigi Strino founder di PONYU, sostenitore per eccellenza dell’arte di darsi da fare. il percorso di Luigi nel mondo digital inizia a soli quattordici anni quando crea prodotti multimediali e siti web per un’agenzia di comunicazione. All’età di vent’anni decide di seguire le orme del padre e, dopo un anno da militare, entra nel corpo dei vigili del fuoco senza però abbandonare le idee imprenditoriali di un giovane sognatore.

Iscritto al corso di laurea in ingegneria civile,  nell’ottobre del 2014, decide che ferie ed ore libere sia giusto dedicarle ad un’intuizione tanto semplice quanto geniale:  PONYU.
Con l’obiettivo di ottimizzare la logistica del “last mile”, Luigi presenta la sua idea a Startup Weekend Napoli (la “Startup Competition” che ha avuto l’obiettivo di creare un’impresa che rispondesse ai requisiti della Sharing Economy), nel Marzo del 2015, armato di tanta passione per il progetto ma senza ancora qualcosa di concreto. È proprio durante questo evento, che il team di PonyU prende vita. A Luigi Strino, Mauro TaralloAlessandro Melorio e Luca Oleano si aggiungono Marco Acito e Raffaele Aprea. L’esito della giornata è di quelli che cambiano il naturale corso delle cose, conseguendo il secondo posto, il team vince l’opportunità di presentare il progetto alla Demo Day di H-Farm (proprio in questi giorni quotata in borsa) senza passare dalla application normale, una corsia preferenziale verso il successo.

L’idea entusiasma l’incubatore veneto più importante d’Italia e PonyU viene selezionata per iniziare la sua avventura formativa a stretto contatto con tante altre realtà imprenditoriali. Un’esperienza che insegna tanto. Collaborare e scambiarsi opinioni determina una grande crescita personale ed aziendale. Come sottolinea Luigi:«PonyU partecipa a qualsiasi evento grande o piccolo che sia», senza la saccenteria di chi ne sa già molto, ma con l’umiltà di assimilare consigli e feedback esterni in modo da poter apportare miglioramenti all’attività imprenditoriale.

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PonyU non solo semplici spedizioni

Ma di cosa si occupa PonyU? Si tratta di un’innovazione di processo legata alla logistica dell’ultimo miglio, fondamentale nelle città spesso congestionate dal traffico. L’idea nasce sulle onde della sharing economy rispondendo all’esigenza di un servizio condiviso sul territorio, un po’ come i fenomeni Uber ed Air BnB. Utilizzare il servizio è semplice ed intuitivo. Collegandoti al sito www.ponyu.it in pochi minuti puoi diventare un “pony“: ti iscrivi e completi l’accredito. Ti rendi disponibile e scegli in autonomia le spedizioni più convenienti per te: quelle più vicine o quelle che si trovano sul tuo abituale tragitto casa/lavoro. Prendi in carico la spedizione, ritiri il pacco, lo porti a destinazione e controlli il tuo profilo. Con PonyU ottimizzi il tuo tempo guadagnando fino a 30€ in 60 minuti mettendoti al servizio delle imprese per consegnare beni di ogni tipo. Il servizio è fruibile per ora nella città di Milano, ma si espanderà presto nel resto d’Italia.

È importante precisare la cura con la quale, dall’iscrizione al sito e dalla consegna dei documenti, si scelgano i candidati più adatti a ricoprire il ruolo richiesto. Dal punto di vista dell’utente finale, invece (oggi il servizio si concentra sul B2B), i vantaggi sono sintetizzabili in: un concetto di “proximity hub” in mobilità, ed una nuova esperienza molto più diretta grazie al tracking real time. È possibile, inoltre, rimanere in costante contatto con il Pony riducendo o azzerando i costi di riconsegna, grazie anche al supporto delle notifiche di prossimità entro i 500 metri. Così facendo si riducono di oltre un terzo i percorsi di spedizione con un vantaggio concreto sia del mittente che del destinatario, eliminando gran parte dei costi di magazzino. Oggi il servizio (orientato al pony express che prevede la consegna di pacchi non superiori agli 8 chili) sta nascendo servendo il mercato del Food ordering, dimostratosi più sensibile a quest’innovazione traendone un immediato vantaggio competitivo.

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Metodo e Determinazione: le fondamenta della buona impresa

Dalle parole di Luigi capiamo subito la tenacia e la forza che sostengono il progetto: «Spesso la startup la si fa per moda, si fa riferimento alla Silicon Valley ed ai grandi successi americani. Non dimentichiamoci che l’obiettivo è pur sempre quello di avviare un’impresa. Oggi le startup vivono di investimenti, perdendo di vista l’esigenza primaria di trovare clienti e realizzare prodotti, o servizi, da immettere sul mercato». La concezione di startup di Luigi segue le orme di un best seller americano: “Rework”, di Jason Fried & David Heinemeier Hansson, in cui viene data grande importanza all’MVP (Minimum Viable Product), cercando di validare qualsiasi aspetto del business in maniera concreta.

L’ideatore di PonyU va così ad abbattere i miti del Business Plan come fulcro dell’attività imprenditoriale, sostenendo che, nei primi mesi, sia più importante focalizzarsi sul mercato, cogliendo le necessità dei clienti che si spera di raggiungere e, dimostrando che l’obiettivo dell’impresa andrà a soddisfare una domanda precisa.

Sono queste le linee guida che il team di PonyU si è prefissato di seguire. Siamo sicuri che questo servizio implementerà di molto le  spedizioni a domicilio sul territorio, dando la possibilità a tutti di lavorare ottimizzando i propri spostamenti. La community di PonyU diventerà una bellissima realtà nel mondo delle spedizioni dell’ultimo miglio e, perché no, il prossimo Pony potresti essere tu!

Davide Panzini