Sei un appassionato di business, un marketer, un developer o semplicemente un tipo curioso? Se la risposta è si, Startup Weekend è l’evento che fa per te!”.

 

 

Il 12, 13 e 14 maggio si è svolto in TIM #Wcap Accelerator Milano (di cui vi abbiamo parlato qui) uno degli eventi più attesi dagli innovatori e startupper: Startup Weekend.

Lo scopo? Fare network, mettere in campo le proprie competenze, progettare e sostenere un’idea innovativa, facendo validare il proprio progetto da mentor d’esperienza.

 

L’organizzazione conta

 

Avviato in 17 città contemporaneamente, lo Startup weekend è stata organizzato in quattro mesi da quattro volontari: Andrea Faraone, Francesco Salvatore (entrambi ex membri del team di Connection Lab!), Emilio Turco e Luigi Uggé. Con la loro voglia di fare e il fondamentale aiuto di Federico Solinas (responsabile di TIM #Wcap Accelerator Milano) e Sonia Casaro (Community Manager di TIM #Wcap Accelerator Milano) hanno organizzato tre giorni di full immersion nell’innovazione.

Come ulteriore supporto agli organizzatori c’eravamo anche noi di Connection Lab, oltre a Lacerba.io, JeComm, Poliradio, Microsoft e molti altri.

 

 

Veniamo ai partecipanti

 

85 partecipanti, tra studenti e professionisti, italiani e non, pronti ad imparare. Insieme hanno formato dei team per realizzare le proprie idee innovative. Saper lavorare in team è stata la scommessa rischiosa ma vincente per molti di loro.

Le figure più ricercate?

Gli sviluppatori, per le competenze digitali specifiche e fondamentali alla progettazione concreta dell’idea.

 

Vantaggi e… vantaggi

 

A supporto dei partecipanti , Startup weekend ha chiamato  mentor e coach pronti a dare spunti interessanti e ad aiutare i partecipanti nelle fasi del processo.

Tra i professionisti hanno partecipato:

  • Elena Lo Sito: Digital Transformation Leader IT & EU per Autogrill SPA che ha avuto esperienze in Google, Accenture e in molte aziende di largo consumo;
  • Valentino Magliaro: “di professione crea le occasioni. Ha iniziato da piccolo, facendo fidanzare gli amici, ora lo fa facendo incontrare imprese ed imprenditori”;
  • Marco Filocamo direttore di alcune startup al Fashion Technology Accelerator;
  • Michele Di Blasio co-founder di Lacerba.io;
  • Luigi Strino, inventore di PonyU, una nostra vecchia conoscenza;
  • Marianna Poletti di Just Knock;
  • Fabio Zecchini CTO e Co-Founder di Musement.

E molti altri! (per l’elenco completo cliccate qui).

 

Regole del gioco

 

Nonostante le aspettative di partecipazione si aggirassero intorno alle 50 persone, i partecipanti sono stati quasi il doppio, portando in TIM #Wcap ben 37 idee!

I gruppi realizzati sono stati 13, ognuno con un programmatore. Dopo la prima fase di selezione le migliori idee sono state strutturate nel weekend, in un vero e proprio Hackathon.

 

 

Una domenica all’insegna dell’innovazione

 

Domenica si è svolta l’ultima fase dello Startup Weekend con i pitch dei team partecipanti e la proclamazione del vincitore.

Hanno partecipato in veste di giudici: David CasaliniMichele Novelli, Giusy StanziolaFrancesco InguscioMichele Padovani,  Susanna JeanAndrea Bifulco e Marco De Palma.

I criteri di valutazione dei team sono stati i seguenti:

  • Validazione: ossia quanto i team sono stati in grado di valutare la fattibilità del proprio progetto imprenditoriale.
  • Capacità di sviluppare un “minimum viable product”.
  • Modello di business.

 

I premi in palio

 

Per il terzo classificato erano previste una mentoriship di Tree e un corso online di Lacerba.io. Per il secondo classificato tre mentorship: Skill for Equity, the Startup Training e Furuteberry. Quanto al premio per il primo classificato, questo era composto da:

 

Time to pitch!

 

Ogni squadra aveva solo 5 minuti per presentare  il proprio progetto.

Da una web application per permettere di avere dei notiziari radio personalizzati fino a un progetto di realtà virtuale per poter partecipare da remoto agli eventi. Queste sono solo alcune delle idee presentate durante l’ultimo giorno dello Startup Weekend.

 

La differenza sociale

 

Il team vincitore è stato Youfarmers con il sogno di risolvere il problema dell’inquinamento, dell’abbandono dei terreni coltivabili e dello stress della vita in città.

La loro idea è semplice: “Dare la possibilità all’uomo di avere un proprio orto, a portata di mano, per riscoprire il valore del rapporto con la Terra“.

Inoltre questa idea unisce elementi tecnologici al green. E’ infatti possibile controllare i propri prodotti dell’orto personale in maniera dettagliata usando la tecnologia.

Infine, è stata anche proposta l’idea di utilizzare l’orto personale come  benefit aziendale.

Ecco il video della nostra intervista a Youfarmers!

 

 

“You will fail and it’s ok”

 

Cosa devono portare a casa i futuri startupper?

  1. Il team conta più dell’idea.
  2. Fallire non è un problema, è un momento di miglioramento.

Questi sono stati i concetti espressi alla fine dello Startup Weekend. Ciò fa ben sperare per chi in futuro si impegnasse per realizzare il proprio sogno imprenditoriale. Ovviamente in compagnia, perché le idee migliori vengono sempre dalla contaminazione e dallo scambio tra menti diverse.

 

 


Lorena Raffaele

Lorena è una studentessa di Management dell’Innovazione e dell’Imprenditorialità presso l’Università degli Studi di Milano. E’ alla continua ricerca di curiosità ed innovazioni nel mondo imprenditoriale e non solo. Appassionata d’arte, ama immergersi nella natura ed esplorare nuovi posti.


Marco Pilia

Marco si è laureato in Economia Aziendale e Management presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi. Attualmente frequenta il primo anno di specialistica in Management dell’Innovazione e Imprenditorialità dell’Università degli Studi di Milano. Adora l’innovazione e le imprese della cultura; nel tempo libero ama perdersi nei musei.