Il 19 dicembre noi di Connection Lab abbiamo visitato il TIM #WCAP Accelerator di Milano nella sua nuova sede situata in una delle zone più caratteristiche di Milano, i Navigli.

Nato nel 2009, questo progetto di Open Innovation industriale è strutturato in 4 sedi (Milano, Roma, Bologna e Catania) e ognuna di esse ospita diverse start-up, specializzate in ambito digitale, il cui business sia di interesse strategico per TIM.

Insieme al responsabile Federico Solinas, e alla community manager Sonia Casaro, scopriamo i dettagli di questo interessante progetto.

 

Come vengono scelte le start-up da inserire nel programma di accelerazione?

 

Queste start-up vengono selezionate attentamente attraverso una Call for startups all’inizio della primavera. Questa call viene lanciata a livello nazionale da tutti e quattro gli acceleratori. I responsabili si occupano poi di incontrare le start-up partecipanti, in giro per l’Italia. L’obiettivo di questa call è quello di ricercare idee e progetti innovativi principalmente in ambito di: gaming,  domotica, health, smart city, smart home, e in generale tutto il settore digitale.

Ogni anno partecipano numerose start-up, nel 2016 son state 1200. Queste start-up passano attraverso un lungo processo di scouting, alla fine del quale vengono scelte quelle di maggiore interesse per TIM. Quest’anno ne son state selezionate 25. Milano ne ospita cinque, mentre le altre sono distribuite nelle tre sedi rimanenti. Il programma di accelerazione inizia poi a settembre.

 

Perché entrare nel programma TIM #WCAP Accelerator?

 

Le start-up selezionate entrano a far parte del programma TIM #WCAP e ricevono una serie di benefici:

  • un grant di 40.000 euro (l’ammontare può variare ogni anno)
  • la possibilità di ricevere un ulteriore premio di 10.000 euro, erogato alle start-up migliori tra quelle selezionate (questa valutazione viene effettuata alla fine del programma di accelerazione).
  • la possibilità che TIM ventures, il fondo di Corporate Venture Capial di TIM, co-investa nel loro progetto.
  • entrare subito nell’albo fornitori di TIM. Diventare fornitori di una grande azienda è molto complesso, sopratutto per le imprese nuove e di piccole dimensioni. Per questo motivo, questa opportunità è assume particolare rilevanza per le start-up.

 

E dopo?

 

Il programma di accelerazione termina a Dicembre. Le start-up accelerate continuano poi a lavorare con TIM, iniziando trattative con le business unit per trovare un match tra i loro bisogni e i servizi offerti dalle start-up.

TIM #WCAP è anche spazio di co-working, quindi oltre a start-up accelerate, ne ospita diverse altre. La partecipazione di queste start-up rende l’ambiente vivo e dinamico. Le start-up ospitate possono usufruire degli spazi e dei servizi che TIM mette a disposizione gratuitamente. Esse sono infatti inserite nella community, e quindi possono partecipare a eventi e workshop organizzati da TIM.

 

LE START-UP DI TIM #WCAP

Alla fine del nostro incontro, abbiamo conosciuto alcune tra le start-up che lavorano nella sede TIM di via Magolfa: Fleetmatica (che rientra nel percorso di accelerazione di TIM #WCAP), Sofia srl e  Donkey Commerce (che si sono aggiudicate TIM #WCAP nel 2015)e Lacerba (ospitate per alcuni mesi nello spazio di co-working).

L’ambiente rilassato e dinamico dell’acceleratore, permette alle start-up di condividere lo stesso spazio, organizzato in tavoli di lavoro e ambienti open space. Tutte le start-up ci hanno spiegato brevemente di cosa si occupano e quali sono i loro piani per il futuro.


Vi parleremo di loro e di molte altre, nei prossimi articoli, nel frattempo continuate a seguirci!

 

 


Simona Zollo

Simona si è laureata in Management Pubblico presso l’Università degli Studi di Milano, dove sta conseguendo la Laurea Specialistica in Management dell’Innovazione e Imprenditorialità. Parla quattro lingue e ha avuto diverse esperienze di studio e di lavoro all’estero, principalmente in Spagna e nel Regno Unito. È appassionata di viaggi, fotografia e libri.