È ancora possibile comunicare in modo efficace in un’era in cui il video è diventato una commodity? Ogni minuto oltre trecento ore di nuovi contenuti vengono caricate da utenti di tutto il mondo solo su YouTube.

Come possiamo competere con un numero di informazioni maggiori di quelle che la nostra mente è in grado di assimilare? Come è possibile coinvolgere il pubblico dal momento in cui qualsiasi persona, da ogni parte del mondo, può creare o attingere a questi contenuti?

 

L’evento: Workshop di video storytelling e Comunicazione Turistica

Durante l’evento tenutosi Martedì 2 Febbraio, presso Via Conservatorio 7 a Milano, abbiamo cercato di rispondere a queste domande grazie all’intervento di Pablo Apiolazza.

Pablo è un videomaker argentino specializzato in storytelling audiovisivo del settore turistico, fondatore di APZ Media.

Ma cos’è lo storytelling audiovisivo? Lo storytelling audiovisivo è un metodo innovativo di videomaking, tramite il quale l’autore vuole raccontare una storia, impiantare un’idea nella mente degli spettatori.

 

 

I punti di forza

Lo storytelling è una forma di videomaking coinvolgente, con il quale l’autore vuole catturare l’attenzione e mantenerla, tramite la narrazione di una storia. Il videomaker vuole generare empatia, permettendo agli spettatori di impersonificarsi e di sentire propria la storia raccontata. Per stimolare l’attenzione, il videomaker deve quindi mettersi in gioco, aprirsi al pubblico. Il video deve essere un icebreaker, un punto di partenza per la creazione di un argomento di interesse, qualcosa di cui continuare parlare anche quando il video è terminato.

 

Un nuovo modo di fare pubblicità: fare pubblicità senza farla

Tramite lo storytelling il videomaker racconta senza dare tutte le informazioni. Lo scopo è accendere la curiosità per qualcosa, suggerendo il tipo di esperienza, mostrandola agli spettatori. È importante concentrarsi sul target e ispirarlo creando un canale di comunicazione diretta con esso e allo stesso tempo diffondere l’informazione.

Riuscire a coadiuvare tutti questi aspetti è un compito arduo e molte sono le aziende alla ricerca di videomaker che sappiano utilizzare queste tecniche innovative. Un esempio di start-up innovativa alla ricerca di videomaker di talento è ZOOPPA, di cui lo stesso Pablo fa parte.

Cos’è ZOOPPA?

Zooppa è il social network globale per il talento creativo, una piattaforma di contenuti creativi user-generated che si impegna a far incontrare giovani talenti e brand che credono in loro. Viene lanciata dall’incubatore aziendale H-Farm nel 2007 nei dintorni di Venezia. Ingrediente segreto della “zuppa” vincente? Una manciata di teste creative e una tonnellata di voglia di mettersi in gioco.

Dopo il successo in Italia, Zooppa è volata negli Stati Uniti e da lì nel resto del mondo, consentendo ai brand più importanti di produrre contenuti di qualità con l’aiuto di talenti creativi internazionali.

Ma come funziona? Le aziende sviluppano un brief creativo che descrive le caratteristiche del loro brand, il target di riferimento, e gli obiettivi della campagna, mentre i membri della community, gli “zooppers”, vanno a creare i contenuti (video virali, annunci stampa, idee per potenziali pubblicità). I loro lavori vengono poi analizzati dalle aziende che, in seguito, scelgono il vincitore al quale spetta un compenso in denaro.

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Il contest: GIRA #INLOMBARDIA

L’azienda che ha deciso di utilizzare Zooppa come “agenzia pubblicitaria” in questo caso è Explora Tourism, la Destination Marketing Organization di Regione Lombardia, con il progetto Gira #inLombardia. L’obiettivo del contest è quello di valorizzare il territorio regionale e tutte le sue bellezze, attraverso un video in cui venga presentata la Lombardia a 360°. La parola chiave è: WOW! Esaltando i simboli della regione, tra bellezze nascoste, piccole sorprese e forti emozioni, il video deve lasciare a bocca aperta lo spettatore.

Il budget totale è di 15.000€ da dividere tra 5 video vincitori con aggiunta di un weekend alla scoperta delle terre lombarde. La scadenza è prevista per il 17 marzo e se volete partecipare, il brief con tutti i dettagli lo trovate qui.


Simona Zollo

Simona si è laureata in Management Pubblico presso l’Università degli Studi di Milano, dove sta conseguendo la Laurea Specialistica in Management dell’Innovazione e Imprenditorialità. Parla quattro lingue e ha avuto diverse esperienze di studio e di lavoro all’estero, principalmente in Spagna e nel Regno Unito. È appassionata di viaggi, fotografia e libri.


Mia Dellore

Mia si è laureata in Mediazione linguistica a Lubiana, in Slovenia. Attualmente sta conseguendo la Laurea Specialistica in Comunicazione Pubblica e d’Impresa presso l’Università degli Studi di Milano. Nata in una famiglia multiculturale, parla quattro lingue e ama viaggiare, nutre una passione per il mondo dell’advertising e nel tempo libero si rilassa dietro ai fornelli.